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Io ritengo che almeno una volta nella vita sarebbe bene intraprendere un percorso psicologico, anche solo per prevenzione o per il raggiungimento di un maggior benessere mentale.
A livello sanitario si parla di vari livelli di prevenzione:
- Primaria: è l’intervento precoce volto ad ostacolare l’insorgenza delle malattie;
- Secondaria: quando c’è una patologia che va curata;
- Terziaria: il cui scopo è ridurre la gravità di patologie laddove non è più possibile guarire.
Quello in cui spero io è che si lavori sempre più al livello primario di prevenzione, o, ancora meglio, con uno scopo in positivo, cioè la promozione del benessere e della serenità psicologica.
Quanta sofferenza eviteremmo se funzionasse davvero così?
Una persona che soffre (che abbia una patologia o meno), apre attorno a sé una rete di dolore: avrà rapporti sociali peggiori, un rendimento scolastico/lavorativo inferiore, causerà dolore alle persone vicine ecc. Quanti circoli virtuosi invece attiva attorno a sé una persona felice?
Quindi qual è il momento in cui prendere appuntamento con uno psicologo? La verità è che non c’è un momento giusto o sbagliato per iniziare un percorso psicologico, perché basterebbe affidarsi al proprio istinto che ci indica quando siamo davvero “pronti”.
L’American Psychological Association suggerisce di prendere in considerazione la terapia in modo particolare quando:
• Pensare o affrontare il problema richiede almeno un’ora ogni giorno;
• il problema causa imbarazzo o ti fa venir voglia di evitare gli altri;
• il problema ha causato una diminuzione della qualità della tua vita;
• il problema ha influito negativamente sulla scuola, sul lavoro o sulle relazioni;
• hai apportato cambiamenti nella tua vita o sviluppato abitudini per far fronte al problema.
Ci sono però delle situazioni in cui si è indecisi, si ha paura di essere additati come “matti”, non si hanno le idee chiare, o semplicemente non si ha il coraggio per chiedere aiuto. Per tutte queste casistiche, ritengo utile riassumere le principali motivazioni per le quali di solito mi viene richiesto di intraprendere una psicoterapia.
- Quando è il momento di contattare uno psicologo
- Problemi familiari
- Lutto o perdita
- Stanchezza e affaticamento fisico
- Rabbia e irritabilità
- Chiarezza mentale
- Crisi di coppia
- Difficoltà nelle relazioni e ritiro sociale
- "Cado sempre negli stessi errori"
- Costruzione di una vita ricca e soddisfacente
- Vuoi migliorarti ma non sai da dove cominciare
- Che cos’è la psicoterapia?
- I benefici della psicoterapia
Quando è il momento di contattare uno psicologo

1. Crescita personale
È impopolare nel pensiero comune quello di rivolgersi ad un professionista per questo motivo. Dalla mia esperienza invece le terapie che funzionano di più sono proprio quelle intraprese a scopo autoconoscitivo e con spirito di curiosità. Se non ci conosciamo adeguatamente vivremo una vita nei panni di un estraneo. È come guidare una macchina nuova ogni giorno. Volendo schematizzare alcune motivazioni che rientrano in questo gruppo abbiamo:
- Autoconoscenza
- Chiarezza mentale
- “Cado sempre negli stessi errori”
- Costruzione di una vita ricca e soddisfacente
- Vuoi migliorarti ma non sai da dove cominciare.
2. Relazioni
Le relazioni umane sono tra le dinamiche più difficili da gestire nella nostra vita quotidiana. Possono mandare in crisi il nostro equilibrio mentale e la nostra autostima. Quando funzionano bene possono essere di grande supporto. In linea generale, ci si rivolge ad uno psicologo per le seguenti motivazioni:
- Problemi familiari
- Crisi di coppia
- Problemi con l’equipe di lavoro
- Difficoltà relazionali
- Isolamento sociale.
3. Sintomi e manifestazioni emotive
Molte volte il sintomo è un chiaro segnale che ci permette di orientare la nostra attenzione su un disagio che stiamo vivendo. Un lavoro psicologico avrà lo scopo di dare un significato a questo sintomo, di ridurlo, di accoglierlo e accettarlo. Alcuni dei sintomi e delle manifestazioni emotive più comuni sono:
- Rabbia e irritabilità
- Ansia
- Tristezza e disperazione
- Ideazione suicidaria
- Rimuginio e pensieri intrusivi
- Stanchezza e affaticamento
- Sintomi psicosomatici.
3. Fase di vita problematica
Le nostre vite sono in costante evoluzione e cambiamento. A volte però ci sono dei cambiamenti che rappresentano delle vere e proprie falde nella nostra vita, e da quel momento in poi tutto cambia. In questi casi si fa fatica a ristabilire un equilibrio, perciò è molto importante intraprendere un percorso psicologico.
Trai cambiamenti di vita più stressanti abbiamo:
- Lutto o perdita
- Malattia
- Trasferimento
- Nascita di un figlio
- Difficoltà di adattamento
- Fase di crisi
- Traumi
4. Cura di un disturbo psicologico
Lo metto per ultimo perché è il motivo che conosciamo tutti, e al quale si dà (ancora oggi) più importanza rispetto agli altri citati sopra. I disturbi psicologici principali sono:
- Depressione
- Disturbi d’ansia
- Ipocondria
- Disturbo post traumatico da stress
- Disturbo ossessivo-compulsivo
- Disturbi di personalità
- Psicosi ecc.
Qui di seguito approfondisco alcuni dei motivi che spingono le persone a contattarmi.
Problemi familiari
Alzi la mano chi in famiglia non ha problemi! Le dinamiche familiari sono tra le cause più frequenti per le quali ci si rivolge ad uno psicologo. Le persone che frequentiamo all’esterno delle nostre case sono quasi sempre frutto di una nostra scelta, ma in famiglia questo non succede. In più, il fatto di condividere degli spazi molto intimi, causa non poche problematiche e fraintendimenti. Quando viviamo in una famiglia che ci butta giù, che è fortemente critica, che non valida le nostre emozioni e i nostri vissuti, quando viviamo in una famiglia in cui non c’è dialogo, non c’è comprensione, non c’è senso di unione, una famiglia in cui non ci sente protetti, oppure nella quale ci si sente esclusi…. Finiamo per provare profonda sofferenza.
Intraprendere un percorso psicologico è utile in questi casi perché ci permetterà di comprendere meglio i nostri bisogni, di imparare a comunicarli adeguatamente, essere influenzati il meno possibile dall’ambiente familiare che ci circonda, o, perché no, a vincere le proprie paure ed allontanarsi.
Lutto o perdita
Quando nella nostra vita arriva un evento così drammatico, il nostro benessere mentale può risentirne duramente. Quando muore una persona molto cara, possiamo essere invasi da vari vissuti emotivi spiacevoli tra i quali non c’è solo la tristezza, ma anche rabbia, senso di colpa e vergogna, smarrimento, paura… Spesso un lutto non elaborato può rappresentare un terreno fertile per delle manifestazioni psicopatologiche, in primis la depressione.
La perdita può essere anche astratta (ad esempio la perdita del lavoro, un trasferimento, la perdita della salute fisica…) oppure non derivante esclusivamente dalla morte di una persona (penso ad esempio a un divorzio o alla rottura di un fidanzamento, al trasferimento di un figlio o di una figura di riferimento…). Anche in questi casi si può rimanere intrappolati in un circolo di vissuti negativi che possono portare anche a mettere in discussione la nostra stessa identità.
Iniziare un percorso psicologico per tali motivazioni può essere davvero utile.
Stanchezza e affaticamento fisico
La stanchezza e la fatica sono assolutamente sani nel momento in cui effettuiamo grandi sforzi fisici. Al giorno d’oggi però le vite che conduciamo sono diventate molto più sedentarie rispetto al passato e quindi la stanchezza e l’affaticamento fisico uniti con svogliatezza, problemi del sonno, cambiamenti nell’appetito, difficoltà di concentrazione e di memorizzazione ecc. possono essere un campanello d’allarme di un appiattimento del tono dell’umore. Se è una fase di stress temporanea allora questi sintomi andranno via da soli, ma se perdurano allora possono davvero rappresentare problematiche più profonde sulle quali è bene indagare tramite un percorso di tipo psicologico.
Rabbia e irritabilità

Anche la tensione, la rabbia, e l’irritabilità possono essere sintomo di una fase di stress temporanea ma anche di qualcosa che non va nella nostra vita. Sia che le manifestazioni rabbiose siano una nostra caratteristica da sempre, che da poco tempo, se la rabbia è molto forte è il caso di comprenderla perché sicuramente è la manifestazione di una difficoltà. Inoltre, la rabbia è una delle emozioni meno capite e validate dalla società; pertanto, quando si manifesta con aggressività, può causare critiche e l’allontanamento degli altri.
La psicoterapia aiuta sia a comprendere e validare i propri bisogni ma anche a utilizzare strategie più assertive per stabilire limiti e confini e per gestire e modulare le proprie reazioni emotive, tra le quali la rabbia.
Chiarezza mentale
Stai vivendo un periodo “no”, ma sei dentro un turbinio di emozioni e non riesci a definire e spiegarti cosa ti sta succedendo. Chiedere aiuto ad uno psicologo è importante anche quando non si ha ben chiara la direzione che vorremmo intraprendere con la psicoterapia. Questa è una cosa che si può decidere con calma, una volta analizzato il/i problema/i. Spesso fa più soffrire il non sapere che cosa ci sta succedendo, che non il problema stesso, e la psicoterapia può essere molto d’aiuto in questo senso.
Crisi di coppia

Sia che tu sia alle prese con una decisione, sia che tu stia cercando di elaborare la fine di una relazione, parlarne con un esperto potrebbe essere il modo migliore per superare la fase dolorosa che stai attraversando. Le relazioni di coppia, quando funzionano, sono in grado di renderci la vita più piacevole e serena. Al contrario, possono essere davvero in grado di metterci in crisi. Quando ci leghiamo emotivamente a qualcuno, diventiamo anche un po’ più vulnerabili e facile preda di manipolazioni. I problemi di coppia più comuni per i quali vengo contattata sono ad esempio legati alla relazione con partner che giudicano e sviliscono, mettendo davvero in crisi anche l’autostima della persona più solida. Altre motivazioni possono essere legate a scelte di vita importanti come matrimonio, convivenza, nascita di un figlio… Spesso si può essere indecisi sul voler continuare o meno una relazione e ci si sente addosso tutta la responsabilità. Altre volte si è stati lasciati, spesso anche traditi, e c’è bisogno di rielaborare non solo la perdita, ma anche di ricostruire una sana fiducia in sé stessi e nelle relazioni. Interpellare uno psicologo può essere di grande aiuto per elaborare questi ed altri vissuti dolorosi.
Difficoltà nelle relazioni e ritiro sociale
Le relazioni sociali sono di grande aiuto nella vita di ogni essere umano, ma è anche molto faticoso crearsi e mantenere una buona rete sociale che sia davvero di supporto. Per ciò che riguarda il preciso periodo storico che stiamo vivendo, la pandemia ha sicuramente dato il suo contributo in negativo, peggiorando inevitabilmente la nostra socialità. Un aiuto psicologico può essere utile sia che tu abbia sempre avuto una certa timidezza e imbarazzo nel contatto sociale, sia che il tuo ritiro sociale sia iniziato da qualche tempo. Ci sono persone che si portano dentro un senso di estraneità da tutta la vita. Un percorso di psicoterapia potrà aiutarti a capire cos’è esattamente che ti blocca (ad esempio se il contatto con gli altri ti crea ansia e quindi lo eviti o lo affronti a fatica, oppure se ciò che ti manca è il desiderio di contatto sociale, oppure se ritieni di essere oggetto di critica e scherno da parte degli altri…) e da lì trovare una strategia di intervento. A livello clinico, una forte ansia nel contatto sociale potrebbe in realtà nascondere un disturbo d’ansia sociale o un disturbo evitante di personalità. La mancanza di desiderio nel contatto sociale potrebbe rappresentare un sintomo di depressione, ma anche un disturbo schizoide di personalità, fino ad arrivare ad un inizio di psicosi. In tutti questi casi è importante intervenire tempestivamente.
“Cado sempre negli stessi errori”
“Tendo sempre a dare fiducia a persone che poi mi prendono in giro”.
“Sono attratta sempre da persone che mi svalutano e mi umiliano”.
“Do tanto agli altri e poi se ne approfittano”.
“Reagisco sempre male a certe situazioni e poi me ne pento”.
Questi sono alcuni esempi più ricorrenti tra le persone che seguo in terapia. Tutti noi abbiamo dei comportamenti più o meno ripetitivi. Il nostro modo di interpretare il mondo e di entrare in relazione influenza le nostre scelte e le nostre azioni. Questo è positivo perché se vedessimo ogni giorno il mondo con occhi nuovi saremmo sempre spaesati. Ma è positivo anche trarre insegnamento dall’esperienza e modificare i nostri pattern di comportamento se non portano a buoni risultati. Spesso però farlo è molto difficile ed un lavoro psicologico permetterà di entrare più a fondo nelle motivazioni che ci trattengono bloccati in schemi disfunzionali. Ad esempio, ti sei accorto di scegliere sempre persone narcisiste e svalutanti, ma poi come ne esci? Può darsi che, sotto sotto, il nucleo del problema è che dentro di te non ritieni di essere degno/a di amore? Questi sono temi che è possibile trattare in psicoterapia.
Costruzione di una vita ricca e soddisfacente

Come è possibile raggiungere i propri obiettivi e vivere una vita soddisfacente se prima non visualizziamo ciò che ci renderebbe felice? Spesso sono più le cose che non vogliamo a motivarci. Le nostre attenzioni sono spesso focalizzate su ciò che sicuramente non ci piace o da cui vogliamo scappare. Questo sicuramente è un inizio, ma per costruire una vita ricca di soddisfazioni è necessario aver chiaro ciò che si vuole e in seguito stabilire i passi per ottenerlo. Un lavoro psicologico può aiutare a focalizzare i propri valori personali, ciò che conta davvero per noi e successivamente guidare verso azioni orientate al cambiamento.
Vuoi migliorarti ma non sai da dove cominciare
Magari riesci ad accettarti e godi anche di una certa autostima però credi che questo non basti per sviluppare tutto il tuo potenziale. Vuoi essere la versione migliore di te stesso. Ciò che succede quando non si fa un lavoro di conoscenza di sé è paragonabile ad avere una Ferrari e tenerla sempre in garage a prendere polvere. Spesso, per scelta o per paura, tendiamo a soffocare i nostri talenti e così ci inaridiamo. Questo vale per tutti gli ambiti della vita, dal lavoro, gli affetti ecc. Siamo esseri in continua evoluzione e c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e qualche aspetto da migliorare. Ognuno di noi ha una Ferrari da liberare, l’importante è trovare il coraggio per metterla in moto.
Che cos’è la psicoterapia?

Spesso le persone quando sentono parlare di “psicologo” e “psicoterapia” reagiscono con spavento. Contrariamente a quello che comunemente si pensa, intraprendere un percorso psicologico non è la scelta migliore solo quando si soffre di una malattia mentale, ma anche quando per qualunque ragione si vuole intervenire sulla propria vita e migliorarla. La psicoterapia offre lo spazio sicuro per un ascolto non giudicante che consente di elaborare le tue esperienze e sviluppare le capacità necessarie per affrontare le varie sfide della vita.
La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è un approccio scientificamente provato per una vastissima gamma di situazioni e problematiche. Tramite la CBT è possibile comprendere e modificare alcuni schemi di pensiero e comportamento che sono disfunzionali e che ci portano a vivere esperienze di sofferenza.
I benefici della psicoterapia
Il segnale che mi indica che sto effettivamente utilizzando al meglio il mio percorso di psicoterapia è semplicemente questo: i periodi di chiarezza si allungano, mentre quelli di confusione si accorciano.
Cit.
A volte la terapia aiuta subito e già dalla prima seduta ci si sente più leggeri. Alcune volte c’è bisogno di più tempo affinché risulti efficace. Queste differenze possono dipendere dalla portata del problema, dal tuo modo strettamente soggettivo di approcciarti alle situazioni e alle novità, dal “feeling” creatosi col terapeuta ecc. Per tutti questi motivi anche la durata di un percorso di psicoterapia non è standard e uguale per tutti.
In linea generale, quando una psicoterapia sta funzionando noterai dei miglioramenti in vari ambiti della vita. Questo può dipendere anche dall’obiettivo concordato e tramite il quale si orienta il lavoro. I miglioramenti in genere interessano le relazioni interpersonali che diventano più appaganti, altre volte la psicoterapia produce un cambiamento tale da interrompere alcuni rapporti familiari, d’amicizia, o d’amore perché magari erano tossici. Quando questo succede è una svolta nella vita del soggetto perché significa che è diventato più sicuro e quindi anche più libero. Altri benefici della psicoterapia possono interessare il rendimento scolastico, lavorativo, la realizzazione personale e professionale, il miglioramento della salute anche fisica, una maggiore efficacia nel raggiungimento degli obiettivi… In sintesi una maggiore libertà.
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